Il fiume Scamandro scatena la sua violenza contro il tracotante Achille (Iliade XXI)

Gli antichi Greci — come molto altre culture ‘primitive’ — personificavano sorgenti, corsi d’acqua e fiumi: cioè attribuivano loro un nome, un volto, un comportamento, persino una voce e, all’occasione, dei discorsi. Considerata la loro importanza negli equilibri della natura e per la vita umana, anzi, arrivavano anche a venerarli, tributando loro un culto vero e proprio. Continue reading “Il fiume Scamandro scatena la sua violenza contro il tracotante Achille (Iliade XXI)”

Sulla Luna con Astolfo — e ritorno

L’opera di Ariosto, si sa, è ricchissima ci citazioni, allusioni, remake ispirati alla letteratura greca e latina. E non è facile, dunque, scegliere un passo o dei versi con cui ricordare questo gigante della letteratura mondiale, nel giorno del suo compleanno. Ma ieri notte, avete visto, c’era una luna piena meravigliosa (anche se i giornali non le avevano dato un nome particolare). E questo ci semplifica le cose. Continue reading “Sulla Luna con Astolfo — e ritorno”

Sull’altalena dell’amore (MUSEO IMMAGINARIO)

Nella “Sala di Dioniso” del nostro Museo Immaginario, una teca protegge in un silenzio senza tempo una scena in sublime bilico fra spensieratezza infantile e crudi richiami alla realtà del corpo adulto. Una Menade (che sembra, però, una qualsiasi adolescente) s’abbandona alla vertigine dell’altalena. Mentre capelli e vesti le si gonfiano dell’aria fresca, lei guarda avanti e pare dunque ignorare chi — o che cosa — la spinge sempre più in alto.
Osserva la scena, senza essere visto, un coro di ragazze più esperte. Loro vedono il satiro che la spinge alle spalle. Loro sanno. Per questo accompagnano l’evoluzione della fanciulla sussurrando i versi dolci-amari della più grande poetessa dell’amore: Saffo.
Continue reading “Sull’altalena dell’amore (MUSEO IMMAGINARIO)”

Disperazione di una madre per il figlio, fra le onde del Mediterraneo (Simonide di Ceo)

Quando nell’arca regale l’impeto del vento
e l’acqua agitata la trascinarono al largo,
Danae con sgomento, piangendo, distese amorosa
le mani su Perseo e disse: “O figlio,
quale pena soffro! Il tuo cuore non sa;
e profondamente tu dormi
così raccolto in questa notte senza luce di cielo,

Continue reading “Disperazione di una madre per il figlio, fra le onde del Mediterraneo (Simonide di Ceo)”

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑