Consiglio per una calda sera d’estate, davanti al mare greco

Un altro bellissimo diario di viaggio in Grecia — accanto al più volte ricordato “Colosso di Marussi” di H. Miller — si deve a quello straordinario personaggio (e scrittore) che fu l’inglese Patrick Leigh Fermor. Si intitola “Mani. Viaggi nel Peloponneso” e fu pubblicato per la prima volta nel 1958, anche se gli eventi narrati risalgono ad alcuni anni prima (in italiano è tradotto da F. Salvatorelli per Adelphi). Continue reading “Consiglio per una calda sera d’estate, davanti al mare greco”

Alla ricerca dell’invisibile: storia dell’archeologa che portò alla luce Gournià

Uno dei capitoli più interessanti del libro che Giovanna Bandini ha dedicato ad alcune pioniere dell’archeologia al femminile nell’Egeo (ne ho già parlato qui, a proposito di Margherita Guarducci) è il terzo, in cui si ricostruisce il ruolo storico e il personaggio di una coraggiosissima americana: Harriet Boyd (1871-1945). Continue reading “Alla ricerca dell’invisibile: storia dell’archeologa che portò alla luce Gournià”

Su come nasce l'”ostilità” — dalla società al suo vocabolario

“Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee” di Emile Benveniste (1902-1976) è un libro stupefacente e grandioso per intelligenza e dottrina, un monumento della linguistica storica che ripaga dell’ovvia difficoltà della lettura con lo spettacolo unico del contemplare, nella storia di una parola, il caleidoscopio di secoli di evoluzione di costumi, idee, pensieri all’interno di una società. Continue reading “Su come nasce l’”ostilità” — dalla società al suo vocabolario”

In fuga da un matrimonio imposto — e dalle violenze di genere (Eschilo, Supplici)

La trama sempre troppo attuale delle Supplici di Eschilo (di cui ho già parlato qui) si innesca per il rifiuto delle figlie d Danao di sottomettersi a un matrimonio loro imposto con violenza. Per evitarlo scappano dalla patria, l’Egitto, e cercano rifuglio in Grecia, nella comprensione e umanità del re argivo Pelasgo. Continue reading “In fuga da un matrimonio imposto — e dalle violenze di genere (Eschilo, Supplici)”

Il cane di Santippo alla vigilia della battaglia di Salamina (e il terranova di Lord Byron)

Quando si parla del legame fra uomini e cani nel mondo antico, il pensiero va ineluttabilmente ai versi del canto XVII dell’Odissea: un vecchio cane un tempo bellissimo e forte ed ora accasciato sul letame, pieno di zecche e trascurato, scodinzola e guaisce riconoscendo il padrone tornato dopo vent’anni. E il padrone che, non potendo tradirsi nel riabbracciarlo, gli scivola via vicino, tergendosi una lacrima: Continue reading “Il cane di Santippo alla vigilia della battaglia di Salamina (e il terranova di Lord Byron)”

Accidenti a loro, e alla nostra sapienza (Senofane fr. 2 G.-P.)

Il costo del passaggio di Neymar dal Barcellona al PSG; l’ultima borsa guadagnata da Mayweather per un suo match; l’assegno a sei zeri pagato ai vincitori dell’US Open di tennis … E invece dall’altra parte i lamenti che si alzano (almeno in Italia) da chi lavora nei musei, nelle università, nelle scuole — e da chi, magari con un master, non lavora proprio. Continue reading “Accidenti a loro, e alla nostra sapienza (Senofane fr. 2 G.-P.)”

Il fiume Scamandro scatena la sua violenza contro il tracotante Achille (Iliade XXI)

Gli antichi Greci — come molto altre culture ‘primitive’ — personificavano sorgenti, corsi d’acqua e fiumi: cioè attribuivano loro un nome, un volto, un comportamento, persino una voce e, all’occasione, dei discorsi. Considerata la loro importanza negli equilibri della natura e per la vita umana, anzi, arrivavano anche a venerarli, tributando loro un culto vero e proprio. Continue reading “Il fiume Scamandro scatena la sua violenza contro il tracotante Achille (Iliade XXI)”

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