La verità, ditemi, sulle “grottesche”

Rileggendo il capolavoro di Michail Bachtin su “L’opera di Rabelais e la cultura popolare“, a un certo punto — fra maschere carnevalesche, buffoni, corpi grotteschi, banchetti pantagruelici e disumani e poi, a profusione, bocche e altre parti anatomiche spalancate e provocanti — mi sono ritrovato davanti al mondo meraviglioso e incantato delle “grottesche”. Continue reading “La verità, ditemi, sulle “grottesche””

L'”homo bulla” nel Satyricon di Petronio

C’era una volta un post — tanto tempo fa — in cui raccontavo il fascino di un libro dedicato a quel tipo specifico di natura morta (o meglio “vanitas”) definito “homo bulla” dagli storici dell’arte: le rappresentazioni pittoriche o a stampa, cioè, in cui la caducità della vita umana veniva simbolicamente rappresentata dalla vita breve, fragile e illusoria delle bolle di sapone. Continue reading “L’”homo bulla” nel Satyricon di Petronio”

Consiglio per una calda sera d’estate, davanti al mare greco

Un altro bellissimo diario di viaggio in Grecia — accanto al più volte ricordato “Colosso di Marussi” di H. Miller — si deve a quello straordinario personaggio (e scrittore) che fu l’inglese Patrick Leigh Fermor. Si intitola “Mani. Viaggi nel Peloponneso” e fu pubblicato per la prima volta nel 1958, anche se gli eventi narrati risalgono ad alcuni anni prima (in italiano è tradotto da F. Salvatorelli per Adelphi). Continue reading “Consiglio per una calda sera d’estate, davanti al mare greco”

Alla ricerca dell’invisibile: storia dell’archeologa che portò alla luce Gournià

Uno dei capitoli più interessanti del libro che Giovanna Bandini ha dedicato ad alcune pioniere dell’archeologia al femminile nell’Egeo (ne ho già parlato qui, a proposito di Margherita Guarducci) è il terzo, in cui si ricostruisce il ruolo storico e il personaggio di una coraggiosissima americana: Harriet Boyd (1871-1945). Continue reading “Alla ricerca dell’invisibile: storia dell’archeologa che portò alla luce Gournià”

Su come nasce l'”ostilità” — dalla società al suo vocabolario

“Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee” di Emile Benveniste (1902-1976) è un libro stupefacente e grandioso per intelligenza e dottrina, un monumento della linguistica storica che ripaga dell’ovvia difficoltà della lettura con lo spettacolo unico del contemplare, nella storia di una parola, il caleidoscopio di secoli di evoluzione di costumi, idee, pensieri all’interno di una società. Continue reading “Su come nasce l’”ostilità” — dalla società al suo vocabolario”

In fuga da un matrimonio imposto — e dalle violenze di genere (Eschilo, Supplici)

La trama sempre troppo attuale delle Supplici di Eschilo (di cui ho già parlato qui) si innesca per il rifiuto delle figlie d Danao di sottomettersi a un matrimonio loro imposto con violenza. Per evitarlo scappano dalla patria, l’Egitto, e cercano rifuglio in Grecia, nella comprensione e umanità del re argivo Pelasgo. Continue reading “In fuga da un matrimonio imposto — e dalle violenze di genere (Eschilo, Supplici)”

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