Consiglio per una calda sera d’estate, davanti al mare greco

Un altro bellissimo diario di viaggio in Grecia — accanto al più volte ricordato “Colosso di Marussi” di H. Miller — si deve a quello straordinario personaggio (e scrittore) che fu l’inglese Patrick Leigh Fermor. Si intitola “Mani. Viaggi nel Peloponneso” e fu pubblicato per la prima volta nel 1958, anche se gli eventi narrati risalgono ad alcuni anni prima (in italiano è tradotto da F. Salvatorelli per Adelphi). fermor4.jpg

Uno dei pregi maggiori di questo libro — oltre allo stile vivo e immaginifico di Fermor — sta nel raccontare una Grecia diversissima da quella che il turista o l’appassionato di antichità si attendono. Nessuna acclamata spiaggia, in queste pagine, nessuno spettacolare scavo archeologico. Il Mani, infatti, è una regione per lo più montuosa del Peloponneso (una delle sue “dita”), “magnifica e strana propaggine che si distacca dal resto della Grecia per la sua natura aspra e allucinatoria e per la sua storica inaccessibilità” — come si legge nella quarta di copertina. Per questo la grecità che Fermor regala al lettore del suo diario è qualcosa di assolutamente diverso dall’atteso: ma davvero non meno affascinante.

Fermor1

Il lungo viaggio, rigorosamente a piedi, è una fonte continua di riflessioni ispirate dal paesaggio e dai personaggi incontrati. Sempre dietro l’angolo, nel percorso, sono i cortocircuiti fra il presente e il ricco passato di miti e letteratura, entrambi resi vivissimi dalla fantasia dell’autore. Altre volte, invece, a sovrapporsi sull’attualità sono i ricordi di Fermor stesso: come in questa piacevolissima scena capitata sul lungomare di Kalamata — realizzazione di un sogno sognato, almeno una volta, da tutti i più appassionati amanti della Grecia e del suo mare.

«Era mezza estate in quel borgo di un bagliore accecante, e faceva un caldo furibondo. Si celebrava non so che festività pubblica — forse il giorno di san Giovanni Battista, che segna il solstizio d’estate? — e il lungomare era gremito di festanti in stato di liquefazione. L’eccitazione della vacanza e la follia dell’ondata di caldo aleggiavano nell’aria. Il lastricato in riva all’acqua, dove sedevo a cena con Joan e Xan Fielding, riverberava il calore come una casseruola scoperchiata. Con subitanea e tacita decisione entrammo in mare tutti vestiti, portando con noi qualche metro al largo il tavolo di ferro e poi le nostre tre sedie, sulle quali, immersi fino alla vita nell’acqua fresca, sedemmo intorno alla mensa bene apparecchiata che ora sembrava levitare magicamente un mezzo palmo sopra l’acqua. Il cameriere, comparso un momento dopo, diede un’occhiata stupita allo spazio vuoto sulla banchina; poi, vedendoci con un guizzo di piacere subito represso, entrò senza esitare in mare, avanzò, l’acqua alla cintola, con la gravità di un maggiordomo, e dicendo soltanto: “Ora di cena”, ci mise davanti tre bei cefali arrosto, caldi bollenti e rilucenti di scaglie brunodorate. Per goderci al massimo il loro sentore marino, li immergemmo ciascuno un attimo, tenendoli per la coda, nel mare circostante … Divertiti da questo spettacolo, i clienti che cenavano a riva ci mandarono boccali su boccali di retsina finché la tavola fu ingombra. Una dozzina di barche si raccolsero a raggiera intorno alla tavola come i petali di una margherita. Sporgendosi dai battelli dondolanti pian piano i pescatori ci aiutarono a smaltire l’improvviso afflusso di vino, e quando la luna e Sirio sorsero su questo bizzarro simposio già un mandolino era apparso e canzoni manga in lode dell’hascisch si innalzarono nella notte languida»

fermor2
Patrick Leigh Fermor (1915-2011)

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: