Notturno di Poros (Md’A8)

Leucade, baia di Poros. Una notte di insonnia può capitare anche quando, dalla temperatura all’umore, tutto sembra perfetto. Così, in questa lunga notte si parla del mito di Eros e Psiche (seconda parte), dell’idea di felicità, di Leopardi e di alcuni film dei fratelli Cohen; quindi, guardando la meravigliosa stellata, e ripensando ad alcune splendide pagine di Melville, finalmente si prende sonno.

Per ascoltare gli altri episodi:

“La memoria dell’acqua”: un viaggio fra storie e miti delle isole greche

Il Classicista va in vacanza e non può che avere una meta: la Grecia e le sue isole. Le impressioni di questa vivificante immersione nelle acque e nelle terre del mito saranno registrate nel podcast intitolato “La memoria dell’acqua”: chi vorrà seguirlo, scoprirà presto che non si tratta di una guida turistica, ma piuttosto di un mix di storie, miti, letterature ed emozioni evocati dai paesaggi e dagli scenari incontrati — secondo la “linea editoriale” di questo blog. Insomma un viaggio “in cerca delle perle più preziose dei secoli trascorsi e dei tesori perduti degli antichi miti, scandagliando gli abissi dell’immaginario collettivo e della nostra psiche”, come pomposamente recita la sigla del podcast.

Prime mete del viaggio saranno le isole Ionie: Corfù, Leucade, Cefalonia e — inevitabilmente — Itaca.

Gli episodi, oltre che sul blog e sulla pagina Facebook, saranno disponibili a questo link: https://www.spreaker.com/show/la-memoria-dellacqua

Boreas: miti (e misteri) del vento che feconda, dall’antica Grecia al Rinascimento

La mitologia del dio del vento Borea è ricca di episodi interessanti, sia che aiuti gli Ateniesi a sconfiggere la flotta molto più potente dei Persiani o che rapisca e ami la figlia di un re. Approfondendo la simbologia di questo secondo episodio, si imbocca un cammino che porta molto lontano: fino al dogma del concepimento verginale di Maria e a un interessante dettaglio della “Primavera” di Botticelli.

PODCAST: l’uomo è una bolla (Homo bulla est)

A partire dal Rinascimento il motivo iconografico delle bolle di sapone si afferma come simbolo del carattere incerto ed effimero della vita umana, accanto ad altri elementi tipici delle “nature morte”, come il teschio, la clessidra, i fiori che appassiscono… Alla base di questa immagine c’è un antico proverbio — “l’uomo è una bolla — ben attestato negli autori greci e latini.

PODCAST: Abbracciare fantasmi ai tempi della DAD (didattica a distanza)

L’episodio si incentra sulla famosa immagine dell’eroe che, giunto all’Ade, cerca vanamente di abbracciare l’ombra di un caro estinto: Odisseo ci prova con la madre, Enea con la moglie e con il padre, Dante con l’amico Casella. Qualcosa di questa immagine pare talvolta riaffiorare oggi, nella sua metamorfosi tecnologica, in relazione alle complesse situazioni create dalla DAD: la didattica a distanza.

PODCAST: La leggenda dell’uomo che aveva perso il sorriso

Le mascherine hanno cancellato dai nostri volti il sorriso, lasciando l’incognita su ciò che apparirà sulle nostre labbra quando potremo toglierle. Questo è lo spunto per qualche riflessione sull’importanza del sorriso nelle varie epoche e culture — più volte negata, a dire il vero, che riconosciuta; e per parlare, al contrario, di alcuni sorrisi che hanno cambiato la storia.

Pavese nello specchio di Orfeo

Il classicista

Non so quanto siano ancora letti i Dialoghi con Leucò, capolavoro di Cesare Pavese pubblicato nel 1947; quanto, per esempio, i professori ne consiglino la lettura ai loro studenti. Per ovvi motivi non sarà come fino al XX secolo, che quel libricino era irrinunciabile nella biblioteca di un intellettuale (e ancora questo termine non era così fuori corso e tedioso).

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La verità, ditemi, sulle “grottesche”

Rileggendo il capolavoro di Michail Bachtin su “L’opera di Rabelais e la cultura popolare“, a un certo punto — fra maschere carnevalesche, buffoni, corpi grotteschi, banchetti pantagruelici e disumani e poi, a profusione, bocche e altre parti anatomiche spalancate e provocanti — mi sono ritrovato davanti al mondo meraviglioso e incantato delle “grottesche”. Continua a leggere “La verità, ditemi, sulle “grottesche””

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