Disperazione di una madre per il figlio, fra le onde del Mediterraneo (Simonide di Ceo)

Quando nell’arca regale l’impeto del vento
e l’acqua agitata la trascinarono al largo,
Danae con sgomento, piangendo, distese amorosa
le mani su Perseo e disse: “O figlio,
quale pena soffro! Il tuo cuore non sa;
e profondamente tu dormi
così raccolto in questa notte senza luce di cielo,

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Il bacio e l’estasi: Eros e Psiche da Canova a Platone – passando per Apuleio

1. L’attimo prima del bacio: Amore come risveglio
Partiamo da una delle rappresentazioni più commoventi e celebri di questo gesto:  “Amore e Psiche” del Canova. Che la statua immortali un momento del mito di Eros e Psiche così come è trattato da Apuleio nel suo Asino d’oro, è cosa ben nota. Per dirlo con le parole del grande scultore: Continua a leggere “Il bacio e l’estasi: Eros e Psiche da Canova a Platone – passando per Apuleio”

Il mito di Endimione (I)

«Si raccontava che quando Selene scompariva dietro la cresta montuosa del Latmo, nell’Asia Minore, andava a trovare il suo amato Endimione, che dormiva colà in una grotta. A Endimione, che in tutte le raffigurazioni appare come un bel giovane pastore o cacciatore, era stato concesso un sonno eterno, in origine certamente dalla dea lunare stessa, per potere sempre trovarlo nella grotta e baciarlo. Continua a leggere “Il mito di Endimione (I)”

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