Nel labirinto di Borges (MUSEO IMMAGINARIO- Sala XXX)

La sala del Museo Immaginario dedicata al mito del labirinto è uno spazio da hangar, o il solaio di un’immensa casa colonica poco abitata, o piuttosto l’ufficio oggetti smarriti di qualche enorme stazione – un labirinto essa stessa, comunque, dove è dato trovare davvero di tutto, da una bipenne cretese a un cellulare smarrito in metropolitana Continue reading “Nel labirinto di Borges (MUSEO IMMAGINARIO- Sala XXX)”

Nei nostri labirinti quotidiani (MUSEO IMMAGINARIO- Sala XXX)

La sala del Museo Immaginario dedicata al mito del labirinto è uno spazio da hangar, un labirinto essa stessa, dove trovare di tutto – tanto che a volte, entrandoci, mi pare l’ufficio oggetti smarriti di qualche enorme stazione. Impossibile, dunque, procedere per ordine, qui dentro: ci si avvicina, per caso o intuizione, al reperto che più ha attratto la nostra attenzione (e chissà che non funzioni come un oracolo, tutto questo).
Continue reading “Nei nostri labirinti quotidiani (MUSEO IMMAGINARIO- Sala XXX)”

Museo immaginario – Sala XXI: il torso arcaico che parlò a Rilke

Nella Sala XXXI del Museo Immaginario – accanto alla “Statua greca” della Szymborska – si trova una poesia del poeta austriaco Rainer Maria Rilke, anch’essa ispirata a un antico capolavoro della statuaria greca: “Torso arcaico di Apollo”, che apre la seconda parte delle sue Nuove poesie – significativamente dedicata allo scultore Auguste Rodin. Continue reading “Museo immaginario – Sala XXI: il torso arcaico che parlò a Rilke”

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑