Odisseo, Circe e il primo parco divertimenti della storia

Ho ritrovato dei racconti che dovevano confluire in La ragazza che divenne pesce (e altri miti di metamorfosi) (Mursia 2014) e che però non vi trovarono posto. Uno prendeva spunto dal famoso numero di magia con cui Circe trasformò in animali i compagni di Odisseo. E inizia così:

«Tutti sanno che Odisseo, sballottato da flutti marini e volontà divine, approdò un giorno nell’isola della potente maga Circe, figlia del dio Elio. E sanno anche che, giunto nel suo palazzo, vide i compagni miseramente trasformati in maiali, leoni, cani, pavoni e altro ancora, lui stesso scampando per un soffio a quella sorte. Quello che però nessuno sa è che, anni dopo, tornò a bussare a quella porta: come se la lezione non gli fosse bastata. 

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Il cane di Santippo alla vigilia della battaglia di Salamina (e il terranova di Lord Byron)

Quando si parla del legame fra uomini e cani nel mondo antico, il pensiero va ineluttabilmente ai versi del canto XVII dell’Odissea: un vecchio cane un tempo bellissimo e forte ed ora accasciato sul letame, pieno di zecche e trascurato, scodinzola e guaisce riconoscendo il padrone tornato dopo vent’anni. E il padrone che, non potendo tradirsi nel riabbracciarlo, gli scivola via vicino, tergendosi una lacrima: Continua a leggere “Il cane di Santippo alla vigilia della battaglia di Salamina (e il terranova di Lord Byron)”

Breve storia per immagini della parola “angelo”, da Hermes a Messenger

«And I don’t believe in the existence of angels
But looking at you I wonder if that’s true»
Nick Cave, Into my arms

Diceva Omero che le parole sono “alate” e stiamo per occuparci della più alata di tutte. Tuttavia, se c’è etimologia che non lascia dubbi è questa: cioè che il nostro “angelo” derivi dal greco anghelos. Continua a leggere “Breve storia per immagini della parola “angelo”, da Hermes a Messenger”

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