Il fiume Scamandro scatena la sua violenza contro il tracotante Achille (Iliade XXI)

Gli antichi Greci — come molto altre culture ‘primitive’ — personificavano sorgenti, corsi d’acqua e fiumi: cioè attribuivano loro un nome, un volto, un comportamento, persino una voce e, all’occasione, dei discorsi. Considerata la loro importanza negli equilibri della natura e per la vita umana, anzi, arrivavano anche a venerarli, tributando loro un culto vero e proprio. Continua a leggere “Il fiume Scamandro scatena la sua violenza contro il tracotante Achille (Iliade XXI)”

Sulla Luna con Astolfo — e ritorno

L’opera di Ariosto, si sa, è ricchissima ci citazioni, allusioni, remake ispirati alla letteratura greca e latina. E non è facile, dunque, scegliere un passo o dei versi con cui ricordare questo gigante della letteratura mondiale, nel giorno del suo compleanno. Ma ieri notte, avete visto, c’era una luna piena meravigliosa (anche se i giornali non le avevano dato un nome particolare). E questo ci semplifica le cose. Continua a leggere “Sulla Luna con Astolfo — e ritorno”

Disperazione di una madre per il figlio, fra le onde del Mediterraneo (Simonide di Ceo)

Quando nell’arca regale l’impeto del vento
e l’acqua agitata la trascinarono al largo,
Danae con sgomento, piangendo, distese amorosa
le mani su Perseo e disse: “O figlio,
quale pena soffro! Il tuo cuore non sa;
e profondamente tu dormi
così raccolto in questa notte senza luce di cielo,

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